Il progetto "Abbecedario della Corona Buona"

L’ Abbecedario della Corona Buona nasce dalla voglia di superare uno dei periodi storici più assurdi della storia dell’Umanità, quello della primavera del 2020, in cui tutto il Mondo è stato rinchiuso in casa per contrastare l’emergenza della pandemia dichiarata dall’OMS.

Ho pensato che il regalo che noi adulti avremmo potuto fare ai bambini è quello di fargli vivere questo momento e quelli successivi del reinseri- mento in una nuova quotidianità necessariamente diversa dalla prece- dente nella maniera più gentile possibile. Regalare a tutti loro quello che il personaggio di Benigni ne “La vita è bella” descrive come “Mille punti tutti da ridere”.

Mi sono domandato come si potesse regalare il sorriso ai nostri bambini su di un argomento di cui è difficile ridere o sorridere. Non c’è niente di facile in una pandemia, niente di facile nella segregazione nelle proprie abitazioni a combattere un “nemico” che non si conosce, non si vede e non si sente.

Ho immaginato che fosse difficile per qualunque genitore provare a dissimulare le proprie emozioni cercando di non “contagiare” anche emotiva- mente i propri bambini.

È per questo che ho elaborato un’idea a cui hanno presto aderito altri artisti. Antonetta Carrabs per prima si è dimostrata entusiasta e mi ha contagiato a sua volta con il suo entusiasmo. Ha coinvolto altri artisti dell’area Nord dell’Italia rendendo questo progetto davvero “italiano”. Dal canto mio ho provato a coinvolgere “penne di élite” del Sud.

Di tutti gli autori che hanno aderito all’iniziativa inviando un testo ho scelto le filastrocche per musicarle e farne canzoni per bambini. La mia personale esperienza mi fa pensare ai bambini come a dei piccoli adulti “puliti”, esseri umani in miniatura che non sono ancora stati ingabbiati dalle necessità della vita e dalle varie “educazioni”.

Ho quindi pensato ad un “percorso” basato sulla diversità. In questo pic- colo album sono presenti canzoni con stili molto diversi, dal valse musette francese, alla ballata in stile lombardo, alla tarantella napoletana, alla musica caraibica, al rock e al dixie.

L’idea è quella di far sorridere con testi e ritmi coinvolgenti e soprattutto dare ai bambini una musica “da grandi”, che li faccia sentire protetti ma vicini al mondo adulto.

Un ringraziamento ai musicisti che mi hanno aiutato: Daniele Sepe, Sara Sol, Antonello Iannotta e Peppe Frana e la partecipazione di mio figlio Luciano e della mia compagna Daria Fedotova.

Edoardo Catemario